Allergia al profumo: attenti al Balsamo del Perù

Categorie: Dermatite allergica da contatto
Allergia al profumo: attenti al Balsamo del Perù
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Allergia al profumo: attenti al Balsamo del Perù

Il Balsamo del Perù è una frequente causa di dermatite allergica da contatto. Vernallergy ti aiuta a riconoscere allergie crociate e a evitare profumi o alimenti a rischio. Scegli prodotti senza fragranze e proteggi la tua pelle.

Il balsamo del Perù è una causa molto frequente di dermatite allergica da contatto spesso nelle zone di cute dove apponiamo profumi o prodotti profumati.

Il balsamo del Perù è un olio essenziale ricavato dalla linfa di una pianta della famiglia delle leguminose proveniente dal Sud America, la Myroxylon pereirae. Ha un piacevole odore di pino ed abete dovuto al cinnamono (contenuto anche nella cannella). Il 60-70% di tale balsamo si compone di acido cinnamico, cinnamato di cinnamile, benzilbenzoato, acido benzoico, alcool di benzile, vanillina, nerolidolo. Il restante 30-40% si compone di polimeri di esteri dell’alcool coniferilico associato ad acido benzoico ed acido cinnamico.  La sua azione sensibilizzante è dovuta alle sostanze che lo compongono ed ai terpeni. Può dare anche fotosensibilizzazioni (diventare, cioè, allergizzante dopo l'esposizione alla luce solare).

Il balsamo del Perù è usato come profumazione in molti cosmetici, profumi, rossetti, creme medicate, in alcuni tè e tabacchi e come aromatizzante in sciroppi e pastiglie per la tosse, chewing-gum e dolciumi. È usato nelle bevande a base di cola, vini, liquori, gelati, prodotti da forno ed in molti altri alimenti.

Può avere allergie crociate con cinnamati, colofonia, acido benzoico, balsamo della tolù, trementina, eugenolo, propolis (per presenza di sostanze in comune).

Essere allergici al balsamo del Perù è, spesso, sinonimo di allergia alle fragranze o ai profumi. Dato che si tratta di un prodotto naturale contenente molte sostanze diverse, è difficile conoscere nello specifico quale di esse sono contenute in una fragranza e sono responsabili della nostra allergia. Gli allergici al balsamo del Perù dovrebbero prudentemente evitare i prodotti profumati in genere e preferire quelli senza profumi o fragranze.

In caso sensibilità particolarmente spiccate, è opportuno evitare anche cibi che contengano la scorza di agrumi e sapori correlati come caramelle, gomme, prodotti da forno, tè aromatizzato, tabacco, bevande alcoliche, analcoliche, cola etc. Evitare le spezie, come cannella, chiodi di garofano, vaniglia, curry, ketchup di pomodoro, salsa di peperoncino, aringhe in salamoia, verdure in salamoia, paté, vermouth e amari.

Gli ingredienti presenti negli alimenti possono contenere sostanze così strettamente correlate o identiche alle sostanze presenti nel balsamo del Perù che, se ingerite, possono causare la comparsa della dermatite. Se, una volta che abbiamo evitato le fonti "esterne" di balsamo dal Perù, non osserviamo la risoluzione del problema cutaneo, si potrà valutare l'opportunità di effettuare un periodo di eliminazione degli alimenti contenenti le sostanze sopra elencate. Le restrizioni dietetiche possono richiedere da 3 a 4 settimane per mostrare un beneficio. Una volta regredita la dermatite, si dovrebbe aggiungere un alimento a settimana per vedere se l'evitamento faccia davvero la differenza. Solo uno o due cibi, generalmente, sono veramente individuabile come "responsabili". È ancora necessario eliminare tutte le altre possibili cause per la corretta valutazione della dieta per evitare di incorrere in privazioni alimentari ingiustificate.

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