Allergia alle arachidi: in arrivo un nuovo test più affidabile
Categorie: Allergia alimentare
Allergia alle arachidi: in arrivo un nuovo test più affidabile
Con Vernallergy sai come proteggerti dalle allergie alle arachidi grazie a un nuovo test del sangue in grado di distinguere i veri allergici dai soggetti sensibili. Riduce di 2/3 i test di provocazione. Affidati a metodi innovativi per la diagnosi e la sicurezza.
Un gruppo di scienziati britannici ha sviluppato un esame del sangue molto più accurato per diagnosticare l'allergia alle arachidi. Gli attuali test disponibili (prick-test e dosaggio delle IgE specifiche) non riescono a distinguere tra i pazienti “allergici”, ovvero coloro che manifestano le reazioni avverse che possono arrivare fino allo shock anafilattico quando assumono l’alimento, dai pazienti “sensibili”, coloro che, pur avendo sviluppato degli anticorpi nei confronti dell’alimento, potrebbero mangiarlo senza manifestare reazioni avverse. In altri termini, producono un gran numero di falsi positivi.
La distinzione tra pazienti allergici e pazienti sensibili può essere fatta, attualmente, solo con il “test di provocazione orale”. Esso consiste nell'assunzione delle arachidi in dosi sempre più elevate da parte del paziente in un ambiente controllato ospedaliero ed osservando l’eventuale comparsa delle reazioni. È evidente che tale test, oltre che costoso ed a richiedere molto tempo, espone il paziente a rischi di possibili reazioni anche gravi.
Il nuovo test diagnostico proposto dai ricercatori del Regno Unito avrebbe la capacità di individuare i soggetti in grado di assumere le arachidi nell'ambito dei sensibili a tale alimento senza manifestare reazioni avverse pari al 98% (specificità) riducendo di 2/3 la necessità di dover ricorrere al test di tolleranza orale.
Il metodo si basa sul “test di attivazione dei basofili” (basophil activation test - BAT) ovvero la valutazione con uno strumento chiamato “citofluorimetro” della comparsa di specifiche molecole sui basofili (le cellule del sangue coinvolte nell'allergia) indice di attivazione dopo l’esposizione del campione prelevato con un determinato allergene, in questo caso, rappresentato dall'arachide.
Il team di ricercatori sta ora lavorando per il lancio sul mercato del test estendendolo alla diagnosi di allergia anche di altri alimenti come il latte, le uova, etc. Ad ogni modo, al momento, è difficile fare delle previsioni sui tempi necessari perché il test sia disponibile in vasta scala nei laboratori di analisi diagnostiche.

0 Commenti