Le allergie interessano solo l’uomo?

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Le allergie interessano solo l’uomo?
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Le allergie interessano solo l’uomo?

Le allergie non sono un'esclusiva umana! VernAllergy esplora la scoperta di Richet e Portier, che ha rivoluzionato la comprensione delle reazioni allergiche. Scopri di più nel podcast!

Con l'articolo di oggi esploriamo un'affascinante domanda che sfida la comprensione comune: le allergie sono un'esclusiva umana? La risposta è un netto NO.

La scoperta che ha cambiato tutto

Tutto iniziò nel 1902, quando Charles Richet e Paul Portier condussero un esperimento cruciale utilizzando un cane. Studiando gli effetti delle tossine prodotte da meduse del genere Physalia, i due scienziati si imbatterono in una reazione avversa sorprendente. Dopo una prima esposizione alla tossina, l'animale sembrava essersi adattato, ma una seconda iniezione della stessa sostanza, invece di proteggerlo, provocò una violenta reazione che lo portò alla morte.

Fotografia di Charles Richet (1850-1935) e Paul Portier (1866-1962)

Questo fenomeno, definito anafilassi (dal greco ana = contro e phylaxis = protezione), rappresentò una pietra miliare per comprendere le risposte ipersensibili del sistema immunitario. Più tardi, il ruolo delle immunoglobuline E (IgE), identificato negli anni '60, aggiunse un tassello fondamentale al puzzle, spiegando come tali reazioni possano avvenire non solo negli esseri umani ma anche in altre specie.

Le allergie nel regno animale

Molte specie, oltre l'uomo, soffrono di allergie:

  • Cavalli: vittime di allergie cutanee causate da insetti o da foraggi specifici.

  • Gatti: mostrano sensibilità a determinati alimenti, ambienti o parassiti come le pulci.

  • Primati: possono sviluppare reazioni allergiche simili agli esseri umani a pollini e cibi.

  • Animali selvatici: persino leopardi, orsi e aquile possono essere affetti da risposte allergiche ambientali.

Una battaglia comune

Ciò che accomuna uomini e animali è un sistema immunitario iperattivo, capace di trasformarsi in nemico. Studi come quelli di R. Marsella e M. Day ci mostrano che le allergie rappresentano una sfida universale, accomunando specie diverse in una lotta contro un sistema immunitario spesso troppo zelante.

Questo viaggio tra passato e presente dimostra quanto le radici della scienza delle allergie siano profondamente intrecciate tra specie diverse. Alla fine, siamo davvero più connessi di quanto immaginiamo.

Bibliografia

  • Richet, C., & Portier, P. (1902). De l'action anaphylactique de certains poisons. Comptes rendus des séances de la Société de Biologie.

  • Halliwell, R. E. W. (2006). Veterinary clinical immunology.

  • Marsella, R., & Hnilica, K. (2004). Small animal dermatology.

  • Mueller, R. S. (2016). Advances in veterinary dermatology.

  • Day, M. J. (2018). Comparative veterinary immunology.

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