Allergie invernali

Categorie: Rinite allergica, Orticaria cronica
Allergie invernali
Pubblicato il Rinite allergica, Orticaria cronica0 Commenti

Allergie invernali

Le allergie non scompaiono in inverno! Pollini di Cupressacee, muffe e orticaria da freddo possono causare sintomi anche nei mesi freddi. Vernallergy ti aiuta a riconoscerle e gestirle al meglio.

I non addetti ai lavori sono propensi a credere che in inverno i sintomi allergici scompaiono. Al contrario, alcuni pazienti possono manifestare sintomi allergici, o presunti tali, anche nei periodi freddi. Vediamo alcuni esempi.

Pollini invernali

I primi mesi dell’anno, infatti, fioriscono e, quindi, impollinano le Cupressacee. La prevalenza della pollinosi da Cupressaceae sembra essere in continuo aumento in concomitanza con l’incremento dell’uso dei cipressi come piante ornamentali, frangivento e di copertura.

I sintomi della pollinosi da Cupressaceae sono, spesso, simili a quelli di altre malattie stagionali come il raffreddore o l’influenza comune. La reale incidenza dell’allergia al polline di cipresso, pertanto, potrebbe essere sottostimata. Malgrado i sintomi possono comparire a tutte le età, l’esordio della pollinosi da Cupressaceae sembra più tipica dell’età adulta.

La ricomparsa costante ad ogni inverno di rinocongiuntivite rende più probabile la diagnosi di pollinosi da Cupressaceae che va confermata dall’Allergologo per mezzo dei test allergometrici. La corretta diagnosi consentirà di instaurare una terapia farmacologica generalmente con spray nasali a base cortisonica, antistaminici per via orale e, se indicato, con l’immunoterapia specifica. E’ importante che la maggior parte delle terapie siano intraprese, secondo le indicazioni dello specialista Allergologo, prima della comparsa dei sintomi per evitare le complicanze del mancato trattamento.

Rinite vasomotoria

Quando le temperature scendono, nelle nostre tasche ricompaiono i fazzoletti per fronteggiare gli “sgocciolamenti” del naso. Questi possono non essere dovuti ad un’allergia ma, essere causati da una rinite vasomoria. Si tratta di una rinite non allergica che provoca sgocciolamento del naso, scolo retro-nasale (post-nasal drip) e congestione nasale. E’ causata da diversi fattori scatenanti come i cambiamenti di temperatura, il vento, cambiamenti di umidità ambientale, odori, profumi e fumi particolarmente intensi.

La diagnosi della rinite vasomotoria può non essere semplice. Molti sintomi, infatti, sono comuni a quelli della rinite allergica. Non ci sono test specifici per tale malattia e, generalmente, la diagnosi si pone dopo aver attentamente escluso le altre possibili cause di rinite allergica e non allergica con l’aiuto di un Allergologo ed un Otorinolaringoiatra.

Allergia alle muffe

Le muffe sono dei funghi che producono “spore” come le piante producono semi. Le spore rimangono in sospensione nell’aria che possono essere inalate a provocare sintomi di allergianelle persone sensibili. Esistono muffe degli ambiente esterni che crescono sui tronchi in decomposizione, tra le foglie cadute, i fili d’erba ed i cereali. A differenza della maggior parte che emettono pollini, le muffe non smettono di crescere durante i periodi freddi autunnali ed invernali ma, smettono solo di proliferare. Le muffe degli ambienti interni crescono negli ambienti particolarmente umidi come le cucine, i bagni e le cantine.

Per difendersi dalle muffe bisogna svuotare frequentemente i bidoni della spazzatura, evitare di accatastare legna in ambienti frequentati per lunghi periodi di tempo, tenere la casa asciutta, garantire un frequente ricambio d’aria soprattutto negli ambienti domestici particolarmente umidi, riparare il prima possibile le perdite di acqua dalle tubature e dai canali di scolo, etc.

Orticaria da freddo

L’orticaria da freddo è una forma di orticaria fisica che si caratterizzata dalla comparsa di orticaria ed angioedema in seguito all’esposizione al freddo. I fattori scatenanti di tale orticaria possono essere molteplici e sono rappresentati dai climi freddi, le bevande fredde e nuotare in acque fredde. Il sospetto di tali forme di orticaria può essere confermato dagli specialisti in Allergologia ricreando delle condizioni di raffreddamento con l’uso di un cubetto di ghiaccio posto sull’avambraccio, il test di immersione della mano nell’acqua fredda, etc.

Riferimenti

  • D. Charpin, M. Calleja et al. Allergy to cypress pollen. Allergy. Volume 60, Issue 3, pages 293–301, March 2005.

  • Bernstein JA. Nonallergic rhinitis: therapeutic options. Curr Opin Allergy Clin Immunol. 2013 Aug;13(4):410-6.

  • Rodrigues J, Caruthers C, et al. The spectrum of allergic fungal diseases of the upper and lower airways. Expert Rev Clin Immunol. 2016 Jan 16.

  • Abajian M, M?ynek A, Maurer M. Physical urticaria. Curr Allergy Asthma Rep. 2012 Aug;12(4):281-7.

0 Commenti

    Scrivi un commento