Allergie da Tatuaggi: come affrontarle
Categorie: Dermatite allergica da contatto
Allergie da Tatuaggi: come affrontarle
Le allergie ai tatuaggi possono causare reazioni cutanee croniche nei siti colorati. Vernallergy ti guida su sintomi, rischi e quando consultare un allergologo. Scopri gli aspetti da valutare se soffri di dermatite atopica o da contatto.
Le allergie rappresentano le complicanze mediche più frequenti nelle persone che si sottopongono al tatuaggio. Impariamo a prevenirle ed a riconoscerle.
I tatuaggi possono causare un’ampia varietà di disturbi [1]. Essi vanno da forme lievi fino a possibili infezioni, ed alla, ancora discussa e non confermata, possibilità di provocare tumori [2].
L’ipersensibilità cutanea all'esposizione alla luce solare rappresenta circa il 20% di tutti i disturbi lamentati dalle persone sottoposte a tatuaggi.
Le complicanze di tipo medico più frequenti ed imprevedibili sono rappresentate dalle allergie alle sostanze contenute nei pigmenti dei tatuaggi e, più precisamente, agli “apteni” che si formano da essi nella pelle. I colori più spesso implicati nelle reazioni allergiche sono il rosso ma, anche il blu ed il verde.
Quali sono i sintomi delle allergie ai tatuaggi?
I sintomi delle allergie ai tatuaggi quali prurito fino al dolore sono, generalmente, consistenti e possono essere paragonati a quelli provocati dalla più fastidiose malattie pruriginose della pelle come, ad esempio, la psoriasi e la dermatite atopica. Le manifestazioni sulla pelle possono essere molto diverse e sono rappresentate da gonfiore, papule, noduli e completa infiltrazione o indurimento di un colore. Le ulcerazioni sono abbastanza rare. Tali manifestazioni possono essere accompagnate da rigonfiamento dei linfonodi regionali ed alterazioni della sensibilità nervosa regionale (parestesie).
Come insorgono le allergie ai tatuaggi?
Gli inchiostri per tatuaggi contengono ingredienti solubili che, presumibilmente, vengono distribuiti, metabolizzati ed escreti in pochi giorni, e pigmenti che rimangono permanentemente nella pelle e costituiscono la colorazione desiderata. I pigmenti del tatuaggio svaniscono lentamente nel tempo.
Le allergie sembrano dipendere più che dai pigmenti in quanto tali ma, dal lento rilascio di piccole quantità di sostanze chimiche e metaboliti in grado di attivare il sistema immunitario verso la risposta allergica. I processi enzimatici e cellulari ed i metaboliti intermedi che si formano durante la degradazione dei pigmenti non sono ancora conosciuti nei dettagli.
Come riconoscere le allergie ai tatuaggi?
Le reazioni allergiche ai tatuaggi hanno 4 caratteristiche che le contraddistinguono dalle altre reazioni.
Le reazioni allergiche sono “monomorfe”, cioè presenti uniformemente e costantemente in un particolare colore e in tutti i siti in cui quel particolare colore è stato applicato nel tatuaggio.
Si osserva una latenza di tempo tra la sensibilizzazione primaria (della durata di settimane, mesi o anni da quando il tatuaggio è stato effettuato) fino alla comparsa della reazione allergica stessa.
Una volta che la reazione allergica è comparsa, essa diviene cronica e poco rispondente alla terapia.
Un'altra caratteristica è quella di indurre reazioni simili in un tatuaggio finora tollerato dello stesso colore situato in un’altra regione anatomica (reattività crociata allergica).
Quando consultare un allergologo
I pazienti con malattie croniche della pelle come la dermatite atopica, dermatiti da contatto (sospette o accertate) ed allergia al lattice della gomma [3] dovrebbero consultare il proprio allergologo per valutare la necessità di sottoporsi ai test allergometrici e stabilire opportunità, modalità e tempi per l’effettuazione di un tatuaggio.
È bene precisare che i patch-test per le sostanze che compongono gli inchiostri dei tatuaggi hanno dei limiti diagnostici. Non sono in grado di prevenire la comparsa di future reazioni allergiche ai tatuaggi. I patch-test, infatti, non sono in grado di prevedere future sensibilizzazioni in un paziente che effettua il primo tatuaggio e che, presumibilmente, non è mai venuto a contatto con i pigmenti.
Le allergie ai tatuaggi, come abbiamo già detto, non sono provocate dalle sostanze chimiche presenti nei pigmenti applicate in quanto tali ma, da apteni non ancora conosciuti che si formano nel corso del lungo periodo di permanenza di mesi o anni nella pelle.
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Riferimenti


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