Per gli asmatici, la paura (del Coronavirus) non è una cattiva consigliera

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Per gli asmatici, la paura (del Coronavirus) non è una cattiva consigliera
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Per gli asmatici, la paura (del Coronavirus) non è una cattiva consigliera

L’adesione alla terapia per asma e BPCO è da sempre una sfida, ma la paura del Covid-19 ha migliorato la costanza nei trattamenti. Vernallergy auspica che questo effetto positivo persista, riducendo le ospedalizzazioni e migliorando il controllo dell’asma.

Uno dei problemi più rilevanti per i pazienti asmatici ed affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), è sempre stata l'adesione al trattamento consigliato dal medico malgrado le campagne di sensibilizzazione sull'argomento. 

Una breve comunicazione sulla rivista The Journal of Allergy and Clinical Immunology: In Practice suggerisce una possibile correlazione tra la paura di contrarre l'infezione da SARS-Cov-2 e l'aumento dell'adesione alle prescrizioni dei pazienti asmatici. C'è da augurarsi che questo effetto benefico della pandemia persista e sopravviva anche dopo quest'ultima traducendosi in un miglior controllo dell'asma ed in un minor ricorso ai ricoveri ospedalieri per gli asmatici!!! 

Riferimenti

Kaye L et al. Changes  in  medication  adherenceamong  patients  with  asthma  andCOPD during the COVID-19 pandemic. J Allergy Clin Immunol Pract, 2020

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