Come gestire le Allergie Respiratorie ai tempi del Coronavirus
Categorie: Asma, Rinite allergica
Come gestire le Allergie Respiratorie ai tempi del Coronavirus
Con l’arrivo dell’impollinazione, i pazienti con rinite allergica e asma affrontano starnuti, tosse e preoccupazioni aumentate. Vernallergy spiega come distinguere sintomi allergici, influenza e Covid-19. È fondamentale proseguire le terapie di base.
I pazienti con allergie respiratorie (rinite, rinocongiuntivite ed asma) hanno diversi motivi in più per starnutire, tossire ed essere preoccupati rispetto agli altri anni. In questo periodo, infatti, è arrivata l’impollinazione delle piante cui gli allergici sono sensibili e che provocano i disturbi oculo-rinitici e le riesacerbazioni asmatiche; è ancora in corso la stagione influenzale (per la quale gli asmatici dovrebbero essersi vaccinati); a complicare il tutto, quest’anno, si è aggiunto il Covid-19.
Il fai-da-tè per distinguere le tre malattie ed affrontarle senza l’aiuto di un medico non è mai consigliabile ma, alcuni consigli possono essere utili per non farsi prendere dal panico.
Una prima osservazione da fare è che la presenza di FEBBRE non è, generalmente, una caratteristica della crisi allergica respiratoria ma, è più tipica delle infezioni virali (influenza, raffreddore comune ed infezione da Covid-19).
I sintomi congiuntivali (occhi arrossati) che colpiscono i pazienti affetti da Covid-19 non sono, generalmente, associati a prurito particolarmente intenso e non sono accompagnati da raffiche di starnuti come avviene nell'oculorinite allergica.
In merito all'asma, si raccomanda di proseguire la terapia “di fondo” con gli inalatori prescritti e di tenere sempre a portata di mano i farmaci di emergenza (i broncodilatatori).
In caso di comparsa di “difficoltà respiratoria”, dolore toracico e profonda stanchezza, assumere i farmaci di emergenza, valutare il miglioramento della sintomatologia dopo averli assunti, misurare la temperatura e contattare telefonicamente il medico di Medicina Generale riferendo l’accaduto. Evitate di assumere cortisonici per via sistemica (compresse, etc.) senza aver consultato un medico.
Si ribadisce che i sintomi possono variare da persona a persona e solo un medico può fornire una diagnosi.
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1 Commento
È possibile che l'uso della mascherina FFP2, protratto per un tempo non breve in ambiente chiuso, possa favorire l'insorgere di un fenomeno d'asma? È accaduto a mia figlia, ma non so se possa essersi trattato di un episodio fortuito. Grazie
Nickname: Anonymous10/03/2025
Risposta di Vernallergy per: Anonymous
Le mascherine dovrebbero impedire l'ingresso nelle vie respiratorie di particelle pericolose inclusi i pollini e gli altri aeroallergeni. Credo che l'episodio difficilmente possa essere ricondotto all'inalazione di un allergene. È più probabile che sia dipeso da un aumento della resistenza delle vie respiratorie dovuto all'azione filtrante della mascherina o all'inalazione di qualche disinfettante che si è costretti ad utilizzare in questo periodo. Saluti, Dr. Nicola Verna
3/10/2025, 10:48:26 AM