Correre e fare sport con l’asma

Categorie: Asma
Correre e fare sport con l’asma
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Correre e fare sport con l’asma

Vernallergy: fare sport con l’asma è possibile seguendo un piano personalizzato, controllando temperatura e pollini, e usando farmaci preventivi. Corsa e attività fisica aiutano a rafforzare i polmoni e migliorare la qualità di vita. Consulta il tuo medico.

La dodicesima puntata del nostro Podcast VernAllergy è dedicata a come far convivere l'asma con la necessità di fare sport


È noto che la corsa e l’esercizio fisico sono tra più importanti fattori scatenanti dell’asma. Quasi una persona su dieci presenta sintomi legati all’asma innescati dall’attività fisica. Questi sintomi possono includere tosse, respiro sibilante o mancanza di respiro. I sintomi possono iniziare durante o subito dopo l’attività fisica.

L'asma indotto dall'esercizio fisico (exercise-induced asthma - EIA), chiamata anche broncospasmo indotto dall'esercizio fisico, è una condizione in cui gli spasmi muscolari delle vie aeree provocano una ostruzione al flusso d’aria cui conseguono i sintomi tipici dell’asma. Questi sintomi compaiono solitamente da cinque a dieci minuti dopo l'inizio o la fine dell'esercizio.

Tale condizione non deve rappresentare un motivo per evitare a priori la corsa e l’attività fisica in genere.

L'esercizio fisico, infatti, può portare benefici alle persone con asma come:

-          Migliorare la funzione polmonare, che può aumentare la resistenza allo sforzo fisico

-          Rafforzare la muscolatura, il che fa bene a tutte le parti del corpo e favorisce il flusso sanguigno ai polmoni e al cuore

-          Aiutare a perdere peso, riducendo il rischio di riacutizzazioni dell'asma

-          Migliorare il funzionamento del sistema immunitario, riducendo il rischio di contrarre infezioni respiratorie

-          Migliorare il senso di benessere e la qualità della vita

-          Aiutarti a ridurre lo stress

La prima cosa da fare se si pensa di avere un’asma indotta da esercizio fisico è consultare il proprio medico. Le persone affette da asma indotta da esercizio fisico hanno delle vie aeree più sensibili agli sbalzi di temperatura, soprattutto quando respirano aria fredda e secca. Le nostre cavità nasali, inoltre, agiscono come una “mini sauna” per l'aria che respiriamo, riscaldandola e aggiungendo umidità. Inoltre, i passaggi nasali aiutano a filtrare le particelle indesiderate. La maggior parte delle persone respira attraverso la bocca durante l'attività fisica, il che consente all'aria fredda e secca, come pure agli allergeni ed alle altre sostanze irritanti di raggiungere le vie aeree inferiori. Il naso chiuso, spesso causato da raffreddore, sinusite e rinite allergica, può provocare la respirazione con la bocca anche a prescindere dall’attività fisica. Anche queste condizioni dovrebbero, pertanto, essere trattate. Anche un elevato numero di pollini e l’inquinamento dell’aria esterna possono contribuire ai sintomi dell’asma.

Come per ogni malattia cronica, se soffriamo di asma anche se questa compare solo in concomitanza dell’esercizio fisico, è necessario parlare con il medico prima di iniziare un regime di esercizio fisico significativo. Prima di iniziare a correre, i pazienti asmatici devono raggiungere un controllo ottimale dell’asma ed avere un “piano d’azione” che descriva cosa fare se compaiono i sintomi della malattia durante la corsa. È importante, inoltre, portare sempre con sé i farmaci di emergenza.

Adesso passiamo ai consigli pratici per le persone asmatiche che intendono correre prendendo in esame:

-          Dove correre

-          Quando correre

-          Come correre

Dove correre

La presenza di pollini, muffe e piccole particelle derivanti dal traffico veicolare (il cosiddetto PM10) consigliano di evitare di correre accanto a strade trafficate o in zone dove ci sono parecchi prati e alberi.

La necessità di respirare a bocca aperta durante la corsa, infatti, fa perdere l’importante azione di “filtro” esercitata dal naso soprattutto sulle particelle inquinanti sospese nell’aria.

Quando correre

La scelta della stagione e dell’ora del giorno può fare la differenza. Per gli allergici è più indicato correre al mattino presto. La sera, generalmente, la concentrazione pollinica nell’aria è più elevata. Una buona abitudine è quella di pianificare la corsa in anticipo evitando i giorni in cui le previsioni della conta pollinica è più elevata con l’aiuto dei bollettini pollinici. Esistono diversi siti ed app che possono aiutarci in tal senso come il sito della Rete Italiana del Monitoraggio Aerobiologico il cui link è http://www.pollnet.it/. Un altro suggerimento è quello di sfruttare le ore appena dopo la pioggia. In tale periodo, infatti, il polline viene “lavato” via dall’aria. Tali ore, però, non sono indicate per gli allergici alle muffe. Le spore di tali microrganismi, infatti, vengono rilasciate durante periodi caratterizzati da intensa umidità.

Farsi la doccia appena dopo la corsa evita di inalare gli allergeni depositatisi sui capelli e sui vestiti. Valutare insieme al proprio specialista Allergologo anche la possibilità di assumere antistaminici e/o broncodilatatori inalatori come misura preventiva.

La corsa di mattina presto può essere consigliata anche alle persone che vivono in città particolarmente trafficate.

Non trascurare la possibilità di indossare una sciarpa o uno scaldacollo per coprire la bocca nelle giornate particolarmente fredde. Respirare con la bocca aperta evita, oltre all’azione di filtro, anche quella di riscaldamento ed umidificazione esercitata dal naso. Anche il freddo, purtroppo, è un possibile fattore scatenante dell’asma.

Come correre

I pazienti con asma da esercizio fisico possono beneficiare di sessioni di recupero intervallate a sessioni di corsa.

Il medico potrebbe raccomandare dai 15 ai 20 minuti di riscaldamento costante prima dell’esercizio insieme ad un periodo di defaticamento di 15-20 minuti dopo l'esercizio. Questi accorgimenti danno la possibilità di recupero sia alle vie respiratorie sia alla muscolatura delle gambe mirando ad ottenere una respirazione profonda ed a ridurre la frequenza degli atti respiratori e dei battiti cardiaci.

Delle accelerazioni della corsa ad intervalli sono utili come riscaldamento per innescare spasmi della muscolatura respiratoria meno intensi riducendo, così, il rischio di gravi spasmi più tardi durante la corsa più prolungata. Tenendo sempre a mente che le accelerazioni e lo sforzo che esse richiedono possono rappresentare essi stessi dei fattori scatenanti dell’asma, è bene programmare le sezioni di corsa per la distanza piuttosto che per lo sprint.

In alcuni casi, il medico potrebbe consigliare di utilizzare un broncodilatatore inalatorio a breve durata di azione come il salbutamolo (come ad esempio il Ventolin® ed il Broncovaleas®). Questi inalatori aprono e rilassano i muscoli delle vie aeree e prevengono broncospasmo. I medici consigliano di pretrattare le vie respiratorie 10-20 minuiti con questi farmaci prima di qualsiasi attività fisica da moderata a intensa. Questo accorgimento è importante anche se i sintomi sono ben controllati. Potrebbe essere utile, inoltre, dover usare l'inalatore durante l'esercizio se compaiono i sintomi di asma.

Se l’idratazione è importante nei soggetti normali, essa lo è ancora più negli asmatici. Tenere a portata di mano una bottiglia d’acqua quando ci si allena ed assicurarsi di bere prima di disidratarsi è un altro aspetto non trascurabile per prevenire brutte sorprese.

In conclusione, pianificando la corsa in base alle esigenze individuali ed evitando di praticarla quando ci sono basse temperature, alte concentrazioni di polline o di particelle di inquinamento, non c’è motivo per evitare del tutto tale attività motoria nella maggior parte di pazienti asmatici. L’esercizio fisico ha un’azione particolarmente benefica nel rafforzare i muscoli respiratori, tenere sotto controllo il peso corporeo, aumentare l’autostima e diminuire il rischio di malattie cardio-vascolari. Chiedete, pertanto, al vostro medico come poter fare attività fisica in sicurezza.

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