L’asma grave durante l’infanzia sembra essere l’anticamera della bronchite cronica ostruttiva (BPCO) dell’adulto
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L’asma grave durante l’infanzia sembra essere l’anticamera della bronchite cronica ostruttiva (BPCO) dell’adulto
Uno studio recente evidenzia che il 20% dei bambini con asma rischia di sviluppare BPCO in giovane età. La funzione polmonare compromessa e il sesso maschile sono fattori chiave. Vernallergy ti aiuta a capire come prevenire e gestire questa evoluzione.
Una recente ricerca suggerisce che i trattamenti oggi disponibili non sono in grado di ridurre il rischio di tale evoluzione. Bisogna, pertanto, lavorare sulla prevenzione dei fattori di rischio, rappresentati dal fumo di tabacco e l’inquinamento.
Un recente studio pubblicato il 12 Maggio scorso sulla prestigiosa rivista New England Journal of Medicine parte dall’osservazione che molti bambini affetti da asma, migliorano nel corso della vita. Alcuni, però, circa il 20%, possono sviluppare una broncopneumopatia cronica ostruttiva(BPCO) già nelle prime fasi dell’età adulta. I dati dei ricercatori suggeriscono che i bambini con funzionalità respiratoria polmonare e crescita polmonare più ridotte sono quelli a più alto rischio di sviluppare una BPCO.
Lo studio multicentrico è stato condotto su quasi 700 bambini asmatici. Esso ha evidenziato che la compromissione durante l’infanzia della funzione polmonare e il sesso maschile sono i fattori predittivi più significativi per lo sviluppo di una ostruzione bronchiale irreversibile e, quindi, della BPCO. La maggior probabilità del sesso maschio verso la prognosi peggiore potrebbe, comunque, derivare dalla maggiore prevalenza dell’asma nei ragazzi rispetto alle ragazze.
Sembra che, attualmente, si possa incidere su questa infausta evoluzione verso la BPCO solo evitando i fattori di rischio (soprattutto il fumo di tabacco e l’inquinamento) ma, non si esclude che i nuovi farmaci biologici e l’immunoterapia specifica possa giocare un ruolo nel ridurre tale rischio.

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