L'Istituto Superiore di Sanità considera a rischio di evoluzione "sfavorevole" le infezioni da Covid-19 nelle forme più gravi di asma
Categorie: Asma, Rinite allergica
L'Istituto Superiore di Sanità considera a rischio di evoluzione "sfavorevole" le infezioni da Covid-19 nelle forme più gravi di asma
Secondo l’ISS, le allergie respiratorie lievi non aumentano il rischio di COVID-19, mentre l’asma moderato-grave richiede attenzione. Vernallergy raccomanda di non interrompere le terapie e di seguire le indicazioni mediche.
L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) in una nota del 9 aprile scorso precisa che le allergopatie respiratorie naso-oculari ed asmatiche di lieve entità "non sono state identificate come un fattore di rischio importante per l'infezione da SARS-CoV-2, o per un risultato più sfavorevole."
Diverso è il discorso per quanto riguarda le forme di asma di grado da moderato a grave. Per i pazienti affetti da queste forme, l'ISS raccomanda di continuare le terapie prescritte e non interrompere la terapia a causa dei timori di COVID-19. "Se sviluppano sintomi compatibili con COVID-19, dovranno autoisolarsi, informare il proprio medico e monitorare la propria salute come tutti gli altri. Se si sviluppa una difficoltà progressiva respiratoria, devono cercare immediatamente assistenza medica."
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