Le reazioni allergiche ai vaccini per il Covid-19

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Le reazioni allergiche ai vaccini per il Covid-19
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Le reazioni allergiche ai vaccini per il Covid-19

Vernallergy: Le allergie al vaccino sono rare e le reazioni anafilattiche eccezionali. Chi ha storia allergica a PEG o polisorbati deve consultare l'allergologo. Le altre allergie non controindicano la vaccinazione COVID-19.

L'Unione Europea, attraverso la sua agenzia per i medicinali, l'EMA, ha, attualmente, autorizzato i vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna ad RNA messaggero del COVID-19 per la distribuzione nei suoi paesi membri, inclusa l'Italia. Dall'inizio delle somministrazioni, ci sono state alcune segnalazioni di persone che hanno manifestato reazioni allergiche. Come per tutti i vaccini, ci sono sempre preoccupazioni sui diversi tipi di allergie, su come esse si associano al vaccino e su chi dovrebbe consultare un allergologo prima di vaccinarsi.

Cos'è un'allergia al vaccino?

 

Le persone possono essere allergiche ai vaccini proprio come ad altri farmaci come, per esempio, gli antibiotici. A differenza di questi ultimi, fortunatamente, le allergie ai vaccini sono rare e quelle gravi, in grado di provocare reazioni anafilattiche che mettono a rischio la vita del paziente, lo sono ancora di più.  Per avere un'idea numerica, le reazioni anafilattiche per tutti i vaccini sono stimate intorno all'1,31 per milione di dosi somministrare. Purtroppo, le reazioni anafilattiche segnalate con i vaccini per il COVID-19, per quanto raramente osservate nelle varie fasi della sperimentazione e nelle prime fasi delle campagne vaccinali, sembrano essere più frequenti, e stanno destando preoccupazione nella popolazione generale. 

I primi dati concreti sulle reazioni anafilattiche derivano dalla campagna vaccinale degli Stati Uniti sui vaccinati contro il COVID-19 con i vaccini Pfizer- BioNTech e Moderna. Sono stati segnalati 21 casi su un totale di 1,9 milioni di dosi somministrate. Il tasso di reazioni anafilattiche è quindi di 11,1 casi per un milione di dosi somministrate. Questo tasso é sicuramente più alto dell’1,3 casi per milione che si ha con il vaccino antinfluenzale, ma rimane un’evenienza rara soprattutto se paragonato alla contagiosità del virus SARS-CoV2 ed al tasso di letalità della malattia da esso provocata, il Covid-19 appunto, che si aggira intorno all'1%. Per avere un termine di paragone, l'influenza stagionale ha un tasso di letalità, ovvero le persone che muoiono in seguito all'infezione, é dello 0,1%.

 

Tornado a parlare delle reazioni allergiche da vaccino, esse, di solito, iniziano entro pochi minuti dalla vaccinazione e i sintomi sono gli stessi di altre reazioni allergiche. Possono includere sintomi cutanei come orticaria e prurito, sintomi respiratori come tosse e respiro sibilante o sintomi più gravi come la mancanza di respiro, che può essere un segno di anafilassi.

 

Chi dovrebbe, quindi, rivolgersi ad un allergologo prima di ricevere il vaccino COVID-19?

 

E' consigliato un consulto allergologico ai pazienti che hanno una storia di precedenti reazioni allergiche alla prima dose del vaccino con sintomi come orticaria, eruzioni cutanee, prurito, gonfiore, difficoltà respiratorie, senso di costrizione toracica o anafilassi; coloro che già sanno di essere allergici al polietilenglicole (PEG) o al polisorbato (il PEG è uno delle costituenti dei vaccini ad mRNA che può avere una cross-reattività con i polisorbati); coloro che hanno avuto episodi di anafilassi con una causa sconosciuta; e coloro con qualsia altra storia di anafilassi. Tutti questi pazienti andrebbero studiati per la possibile sensibilità alle costituenti del vaccino per il Covid-19 per stilare un rapporto costo/beneficio circa la vaccinazione e quest'ultima andrebbe effettuata in ambiente cosiddetto "protetto", ovvero in centri vaccinali dedicati, ubicati in ospedale, in prossimità di centri di rianimazione con personale appositamente addestrato ad affrontare le reazioni anafilattiche.

Infine, un gruppo di pazienti che dovrebbe rivolgersi ad un allergologo sono i pazienti con asma cosiddetta "non controllata" per raggiungere un ottimale controllo della loro malattia prima della somministrazione del vaccino valutando la possibilità che siano affetti da forme di asma cosiddetta "grave" che potrebbe beneficiare anche di farmaci "biologici".

 

E se un paziente ha altri tipi di allergie?

 

I pazienti con una storia di altri tipi di allergie non hanno motivo di evitare di essere vaccinati e l'allergologo potrebbe consigliare una pre-medicazione con antistaminici. Le persone con allergie a farmaci, alimenti, sostanze ambientali, insetti e lattice corrono lo stesso rischio di una reazione allergica al vaccino del resto della popolazione generale a patto che non abbiano una sensibilità al PEG ed ai polisorbati. Generalmente si può consigliare ai pazienti con anamnesi di anafilassi di essere tenuti sotto osservazione per un periodo più lungo dopo la vaccinazione.

 

Riassumendo, quindi, quali sono i segni di una reazione allergica al vaccino?

 

Alcuni dei sintomi di anafilassi li abbiamo già citati, essi includono:

 

- Reazioni cutanee come orticaria, gonfiore e prurito

- Sintomi respiratori come mancanza di respiro, senso di costrizione toracica e respiro sibilante, sensazione di chiusura della gola

- Sintomi gastrointestinali come nausea, vomito o diarrea

- Sintomi cardiovascolari come vertigini, svenimenti, battito cardiaco accelerato e pressione sanguigna bassa

- Sintomi neurologici come ansia, confusione e senso di morte imminente

 

Le persone che ricevono il vaccino per il COVID-19 devono essere tenute in osservazione per almeno 30 minuti dopo l'iniezione perché la reazione anafilattica può progredire rapidamente e il riconoscimento precoce dei segni e dei sintomi è vitale per un trattamento adeguato.

 

In caso di dubbi, è bene consultare un allergologo per non precludersi a priori la possibilità di sottoporsi ad una vaccinazione i cui risultati per l'intero genere umano dipendono in larga parte dal conseguimento della cosiddetta "immunità di gregge" che è stimata raggiungibile solo con una vaccinazione di almeno il 60% della popolazione.

Riferimenti

Allergic Reactions Including Anaphylaxis After Receipt of the First Dose of Pfizer-BioNTech COVID-19 Vaccine - United States, December 14-23, 2020.

Allergic Reactions Including Anaphylaxis After Receipt of the First Dose of Moderna COVID-19 Vaccine - United States, December 21, 2020-January 10, 2021.

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