Le reazioni allergiche da vaccini: le dieci domande più frequenti

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Le reazioni allergiche da vaccini: le dieci domande più frequenti
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Le reazioni allergiche da vaccini: le dieci domande più frequenti

La sicurezza dei vaccini è spesso messa in dubbio da chi teme reazioni allergiche, ma quelle gravi sono rarissime (1,31/milione di dosi). Anche in caso di allergia a proteine dell’uovo o del latte, la maggior parte dei pazienti può vaccinarsi. Approfondisci con Vernallergy.

I vaccini sono, attualmente, oggetto di discussione a causa delle riduzioni delle coperture vaccinali nel nostro paese che hanno obbligato il legislatore ad innalzare gli obblighi e le raccomandazioni per tale pratica. I detrattori delle vaccinazioni adducono le allergie a tali farmaci tra i motivi per contestarne la sicurezza. È opportuno, quindi, fare un po’ di chiarezza sull'argomento.

1. Quanto sono frequenti le reazioni allergiche da vaccini e quante sono quelle gravi?

Le reazioni allergiche da vaccini non sono infrequenti; le reazioni gravi potenzialmente fatali sono, invece, estremamente rare. Il rischio di avere una reazione anafilattica (la forma più grave di allergia) quando ci si sottopone ad una vaccinazione (inclusa la vaccinazione annuale per l’influenza) è di 1,31 per milione di dosi di vaccino somministrate.

2. Le reazioni allergiche da vaccini sono tutte uguali?

Le forme più frequenti di manifestazioni allergiche, non gravi e che si risolvono da sole, sono i noduli duri nella zona di inoculazione.

Sulla base del tempo di insorgenza della reazione dopo la somministrazione del vaccino, le reazioni più gravi e rare si distinguono in reazioni allergiche acute e ritardate. Le reazioni allergiche acute da vaccino si manifestano, generalmente, entro pochi minuti dalla somministrazione ed entro un massimo di alcune ore. Sono le più pericolose in quanto possono manifestarsi con quadri da lievi caratterizzati dalla comparsa di orticaria/angioedema fino a quadri gravi rappresentati dalla comparsa di anafilassi. Le forme ritardate si verificano comunemente entro poche ore o giorni dopo l'esposizione, sebbene l'insorgenza dei sintomi possa essere ritardata fino a 2 o 3 settimane. I segni più comuni di reazioni di tipo ritardato sono le eruzioni cutanee (cioè varie forme morfologiche di eruzioni maculo-papulari). Alcune reazioni ritardate potrebbero non essere immunologicamente mediate.

3.  Quali sono le componenti del vaccino che possono dare allergia?

I vaccini contengono la “componente attiva” e le “componenti aggiuntive”. La componente attiva è costituita da organismi infettivi interi o parte di essi, tossine inattivate o entrambi verso la quale si vuole ottenere la vaccinazione. Le componenti aggiuntive sono sostanze derivanti dai processi di lavorazione del vaccino.

L’allergia alla componente attiva è estremamente rara. Le componenti aggiuntive che possono dare allergia sono le proteine dell’uovo e del latte, la gelatina, i residui dei media di incubazione, gli adiuvanti, gli antimicrobici ed i conservanti.

4. Gli allergici all’uovo possono essere sottoposti alle vaccinazioni?

Il quantitativo di proteine dell’uovo (ovoalbumina) contenute nei vaccini sono bassissime ed è limitata a pochi vaccini coltivati su uova di pollo embrionate (influenza, febbre gialla e rabbia) ed in quantità infinitesimali nei vaccini coltivati su fibroblasti di embrione di pollo (morbillo, parotite e rosolia). La maggior parte degli allergici all’uovo può, pertanto, essere vaccinata anche per questi vaccini in assoluta tranquillità. E’ preferibile una valutazione allergologica prima di sottoporsi ai citati vaccini sono per quelle persone che hanno avuto reazioni allergiche gravi (anafilassi) dopo ingestione di proteine dell’uovo.

5. Gli allergici al latte possono essere sottoposti alle vaccinazioni?

Le proteine del latte sono utilizzate come stabilizzanti nei vaccini antitetanici, antitumorali e antipertossici acellulari e questi vaccini possono contenere quantità di nanogrammi di caseina bovina.

Poiché l'anafilassi è rara e molti bambini con allergia al latte tollerano i vaccini, si raccomanda di continuare la pratica standard per la vaccinazione per tutti i bambini; si consiglia cautela solo nella somministrazione di dosi di richiamo in bambini con storia di reazioni anafilattiche dopo assunzione di latte.

6. Ci dobbiamo preoccupare delle altre componenti aggiuntive dei vaccini?

Le reazioni allergiche gravi alle altre componenti aggiuntive (gelatina, residui dei media di incubazione, gli adiuvanti, gli antimicrobici ed i conservanti) sono estremamente rare, la maggior parte sono di tipo ritardato ed autolimitantesi.

7.  Le vaccinazioni provocano allergie?

Non ci sono prove a sostegno di un ruolo favorente sulla comparsa di allergie nei vaccinati. Al contrario, dosi cumulative di componente attiva più elevate sono state associate a minore incidenza di sensibilizzazione allergica e comparsa di malattie allergiche, ed eczema infantile meno grave.

8. Devo fare le prove allergiche prima del vaccino?

I test allergologici prima di una vaccinazione (test cutanei, IgE specifiche, etc.) come screening non predicono o escludono in modo affidabile le future reazioni allergiche al vaccino e non sono, pertanto, raccomandati.

9. Dopo la reazione allergica al vaccino devo fare gli esami allergologici di laboratorio?

La determinazione delle IgE antigene-specifiche per le determinanti del vaccino non è raccomandata come indagine delle reazioni allergiche ai vaccini in quanto la produzione di IgE può essere parte della normale risposta immunitaria del vaccino e non è, nella maggior parte dei casi, disponibile in commercio.

10. Dopo la reazione allergica al vaccino devo fare le prove allergiche cutanee?

La mancanza di dati sulla sensibilità e la specificità del prick-test con i vaccini a differenti concentrazioni li rende inaffidabili nel predire o escludere future reazioni allergiche ai vaccini. Sono necessari, pertanto, ulteriori studi per stabilire le soglie per predire la possibilità di anafilassi ad un vaccino.

Riferimenti

-          Dreskin SC, Halsey NA, Kelso JM, Wood RA, Hummell DS, Edwards KM, et al. International consensus (ICON): allergic reactions to vaccines. World Allergy J 2016;9:32.

-          Grüber C, Illi S, Lau S, et al. Transient suppression of atopy in early childhood  is  associated  with  high  vaccination  coverage.  Pediatrics. 2003;111:e282-e288.

Grüber  C, Warner J,  Hill  D,  Bauchau V,  EPAAC  Study  Group.  Early atopic  disease  and  early  childhood  immunization  –  is  there  a  link? Allergy. 2008;63:1464-1472.

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