I "simulatori" delle allergie alimentari
Categorie: Allergia alimentare
I "simulatori" delle allergie alimentari
Scopri su VernAllergy quali disturbi possono mimare le allergie alimentari senza esserlo. Dall’iperventilazione alla sindrome sgombroide, ecco come distinguere sintomi e cause. Evita confusione e proteggi la tua salute!
🎙️ Il dottor Nicola Verna, allergologo di Pescara, torna con un nuovo episodio del podcast 🤧VernAllergy🤧 per fare chiarezza su alcuni disturbi che, pur presentando sintomi simili, non sono in realtà allergie alimentari.
In questa puntata 🔍:
- 🏫Impariamo a conoscere le "imitazioni" delle allergie alimentari: iperventilazione, reazioni fototossiche, rinite allergica, sindrome sgombroide, sindrome auricolotemporale e sindrome da attivazione dei mastociti.
- 🤔Scopriamo come distinguerle dalle vere allergie alimentari: cause scatenanti, sintomi e trattamenti specifici.
💡Riceviamo consigli utili per prevenire e gestire queste condizioni.
I sintomi delle allergie alimentari che abbiamo preso in esame nella precedente puntata e che coinvolgono la pelle, l'intestino, l’apparato respiratorio o più apparati contemporaneamente sono gli stessi causati da molti altri problemi medici che non hanno nulla a che vedere con le allergie alimentari. Dato che nel corso della giornata effettuiamo diversi pasti e con diversi alimenti, viene naturale chiedersi se i cibi consumati abbiano una qualche relazione con i sintomi che stiamo manifestando. La comparsa di un'eruzione cutanea ci può far venire il dubbio che possa dipendere da un'allergia ma, essa potrebbe dipendere da un fattore scatenante connesso con il cibo ma, con un meccanismo diverso dall’allergia alimentare, oppure, potrebbe non avere alcuna relazione né con il cibo né con le allergie ma, dipendere, ad esempio, da malattie virali, malattie autoimmuni come l'artrite o da malattie del sangue come i difetti della coagulazione, tutte condizioni che possono causare eruzioni cutanee. Questa puntata la dedichiamo a quelle condizioni che assomigliano alle allergie alimentari che qualcuno chiama «imitatori delle allergie alimentari» ovvero, a quelle condizioni che possono mimare un’allergia alimentare ma non hanno nulla a che fare con esse.

L’aumento della frequenza degli atti respiratori a riposo, come avviene nell’iperventilazione può causare sintomi come difficoltà respiratorie, formicolio e intorpidimento delle dita e stordimento. Questi sintomi possono essere simili a quelli provocati da una reazione allergica ma, di solito, sono causati da ansia o respirazione rapida volontaria.

In alcune persone si possono avere sintomi simili a quelli di un’allergia alimentare come la comparsa di orticaria, dolore addominale e cefalea dopo aver mangiato del pesce. In questi casi può trattarsi di una sindrome sgombroide. Questa non dipende da un’allergia alimentare ma è una intossicazione derivante dall’ingestione di pesce alterato. I pesci implicati in queste reazioni sono prevalentemente quelli a «carne rossa» come lo sgombro ma anche altri come il tonno, le sardine, le aringhe etc. Quando il pesce non è lavorato e conservato correttamente, l’enzima istidina-decarbossilasi batterica può portare allo sviluppo di istamina partendo dall'amminoacido istidina. L’istamina è la sostanza chimica che, ricorderete, è prodotta dalle cellule coinvolte nelle reazioni allergiche e che causa, appunto, i sintomi allergici. L'istamina non viene distrutta dalle normali temperature di cottura, di conseguenza il pesce mal conservato o lavorato, anche se adeguatamente cotto, può contenere istamina che provoca la sindrome. Dato che la sensibilità all’istamina è individuale, non tutti i commensali che hanno consumato lo stesso pesce possono manifestare sintomi con la stessa intensità.
La prevenzione delle manifestazioni della sindrome sgombroide consiste nel consumo di pesce che ha mantenuto in modo corretto la catena del freddo, con temperature inferiori a 3,3 °C, dal momento della pesca fino al consumatore finale.

Concludiamo questa puntata parlando della sindrome da attivazione dei mastociti. Essa può causare orticaria, diarrea, prurito e vampate di calore. Questa è causata dal rilascio di sostanze chimiche tra cui l’istamina da parte di particolari cellule del nostro sistema immunitario chiamati «mastociti». Queste cellule sono prodotte dal midollo osseo e sono presenti in quasi tutti i tessuti soprattutto vicino ai piccoli vasi ed alle terminazioni nervose. La sindrome da attivazione dei mastociti può essere scatenata da una varietà di fattori, tra cui stress, farmaci, esercizio fisico e cibo. La sindrome da attivazione dei mastociti è ancora una condizione poco conosciuta ed è un argomento di ricerca da parte di centri specializzati.
Le persone con sindrome da attivazione dei mastociti non hanno necessariamente allergie alimentari. Tuttavia, molti fattori possono scatenare reazioni, tra cui stress, farmaci tipo aspirina, farmaci tipo narcotici, temperature estreme e punture di insetti.
Ascolta su Audible cliccando qui
Inviaci un messaggio su WhatsApp


0 Commenti