La storia dell'asma nel XIX secolo
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La storia dell'asma nel XIX secolo
In questa puntata di VernAllergy, scopri le basi storiche dell’asma dall’Ottocento: la scoperta dei muscoli lisci bronchiali e l’invenzione dello stetoscopio da parte di Laennec. Esploriamo i primi trattamenti e il ruolo delle allergie. Proteggi la tua salute conoscendo la storia dell’asma!
I medici dell'800 studiarono l'Anatomia del sistema polmonare e le loro ricerche contribuirono alla conoscenza delle cause dell'asma. Nel 1808 François-Daniel Reisseissen di Strasburgo dimostrò che la parete bronchiale è dotata di un suo strato distinto di muscoli lisci. Nel suo libero «Über Asthma» pubblicato nel 1812 riportò che quando questo strato muscolare si contrae è in grado di restringere le vie aeree bronchiali.

René-Théophile-Hyacinthe Laennec, un medico francese, egli stesso asmatico, inventò lo stetoscopio. Dopo aver studiato il lavoro di Reisseisen sulla muscolatura liscia bronchiale, si convinse che lo spasmo bronchiale fosse una caratteristica diagnostica dell’asma ed affermò l’importanza dell’auscultazione nella diagnosi di una crisi di asma attraverso il rilevamento dei patognomonici sibili. La sua idea di broncospasmo fu successivamente confermata da due ricercatori, Francois Longer e Alfred Volkmann, i quali dimostrarono entrambi che l'attività del nervo vago provoca broncocostrizione.
Molti medici avevano osservato che diversi asmatici avevano riesacerbazioni della loro malattia quando venivano esposti alle più disparate sostanze ma, solo nel corso del XIX secolo si comincia a parlare del ruolo delle allergie nell’asma partendo da quelle osservazioni. Già nei secoli precedenti, diversi medici nel corso dei secoli hanno avevano consigliato ai pazienti di evitare le piume, di annusare le rose o addirittura di mangiare pesce. John Bostick fu il primo a fornire una chiara descrizione della connessione tra quella che gli autori anglosassoni chiamano hayfever, ovvero la rinite allergica, e l’asma.
Il XIX secolo è caratterizzato anche ad un importante interesse per la terapia farmacologica per dell’asma. Molte delle prime scoperte derivano dalla fitoterapia, lo studio delle piante per uso terapeutico, provengono dalla Medicina Ayurvedica e da medici britannici che lavoravano in India. Il dottor James Anderson, un chirurgo navale che lavorava per la Compagnia delle Indie Orientali a Madras, era molto interessato alla botanica e alla fitoterapia. La pianta Datura feros, conosciuta anche come stramonio o «trappola del diavolo», è una pianta della famiglia delle solanacee. In India, le persone fumavano la radice della pianta, che ha un’azione «rilassante» per condizioni come l’epilessia e l’asma.
Questi progressi sulla comprensione dei meccanismi dell’asma e sulle possibilità terapeutiche aiutarono a migliorare la qualità della vita dei pazienti con asma ed aprirono la strada agli enormi progressi cui si è assistito nel XX secolo.
L’immagine di copertina è dedicata ad un immaginario simposio cui hanno partecipato i più importanti ricercatori del secolo come Paul Ehrlich, Jean-Marie Charcot, Ernst von Leyden, Armand Trousseau, René-Théophile-Hyacinthe Laennec e François-Daniel Reisseissen.

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