Inalatori per l'asma e antidoping: cosa è ammesso

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Inalatori per l'asma e antidoping: cosa è ammesso
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Inalatori per l'asma e antidoping: cosa è ammesso

Il tuo inalatore ti fa risultare positivo a un controllo antidoping? Cosa dice la lista WADA su cortisone inalatorio e broncodilatatori, e a chi chiedere.

Abstract (EN) Athletes with asthma frequently fear that their prescribed inhalers will trigger an adverse doping control result. This article clarifies the current regulatory framework for Italian patients. Inhaled glucocorticoids are not prohibited by the World Anti-Doping Agency at any time when used within licensed doses and indications, whereas oral, rectal and injectable routes are prohibited in-competition. Four inhaled beta-2 agonists are permitted below defined thresholds without a Therapeutic Use Exemption; all other molecules and all oral or injectable beta-2 agonists require one. Threshold values change annually and are deliberately not reproduced here. The article explains which athletes are subject to testing, where a Therapeutic Use Exemption is requested in Italy, and why these decisions belong with the treating physician rather than with online sources.

Succede ogni settembre, quando parte la campagna dei tesseramenti sportivi. Una persona che ha l'asma da anni, che usa il suo inalatore come le è stato prescritto, si iscrive a una società sportiva e improvvisamente si ferma davanti a una domanda: e se al controllo antidoping risulto positivo.

È una preoccupazione che nasce da un fondo di verità, perché i broncodilatatori sono davvero nella lista delle sostanze proibite. Ma la lista è più articolata di così, e la conseguenza pratica della paura è quella sbagliata: c'è chi salta la terapia nei giorni della gara, cioè fa esattamente la cosa che aumenta il rischio di stare male proprio quando serve respirare bene. Il quadro generale su come riprendere l'attività sportiva con l'asma l'ho messo in Ho l'asma e faccio sport, qui resto sull'antidoping.

Qui trovi come è organizzata la materia, quali molecole hanno un trattamento diverso dalle altre, e soprattutto a chi vanno rivolte le domande. Le soglie numeriche non le troverai, e più avanti spiego perché è una scelta, non una dimenticanza.

Prima domanda: il controllo riguarda te?

Vale la pena partire da qui, perché per una buona parte di chi legge la risposta ridimensiona tutto il resto.

I controlli si concentrano sugli atleti di livello nazionale e internazionale, e in particolare su chi è inserito nei gruppi di atleti sottoposti a controlli mirati. Chi pratica a livello ricreativo, cioè la maggior parte delle persone che si tesserano in una società o si iscrivono in palestra, è sottoposto a controlli molto meno frequentemente. La normativa italiana prevede per questi atleti la possibilità di chiedere un'esenzione retroattiva dopo un eventuale controllo.

Questo non autorizza nessuno a disinteressarsene, ma cambia l'ordine delle priorità: se non gareggi a livello nazionale, il problema principale non è l'antidoping, è avere l'asma sotto controllo.

Il cortisone inalatorio non è una sostanza proibita

È il punto che genera più confusione, e la risposta è netta.

Secondo la lista WADA, i glucocorticoidi sono proibiti in competizione quando somministrati per via orale, rettale o iniettiva. Le altre vie, inclusa quella inalatoria, non sono proibite, a condizione che si resti dentro le dosi e le indicazioni autorizzate dal produttore.

Tradotto: la terapia di fondo inalatoria, quella che serve a tenere l'asma sotto controllo tutto l'anno, non è doping e non richiede alcuna autorizzazione. Livello di certezza: evidenza forte, il testo della lista in vigore è esplicito. È una di quelle convinzioni sbagliate che circolano da anni sull'asma, insieme a diverse altre che ho smontato nella seconda puntata dedicata ai falsi miti.

C'è però il rovescio della medaglia, e riguarda una situazione concreta. Il ciclo breve di cortisone per bocca, quello che a volte serve durante una riacutizzazione, ricade nelle vie proibite in competizione. Un atleta che lo assume nei giorni precedenti una gara può risultare positivo anche se l'ha preso legittimamente e fuori competizione, perché la sostanza resta rilevabile per un certo tempo. È una situazione che si gestisce in anticipo con il proprio medico, non il giorno prima della gara.

I broncodilatatori: quattro molecole, un trattamento diverso

Qui la regola generale è che tutti i beta-2 agonisti sono proibiti. Le eccezioni sono poche e vanno guardate una per una.

Quattro molecole inalatorie sono ammesse senza esenzione, purché si resti sotto limiti di dose definiti: salbutamolo, formoterolo, salmeterolo e vilanterolo. Sono i principi attivi, non i nomi dei prodotti: la stessa molecola può comparire su confezioni diverse, e per sapere cosa contiene il tuo inalatore devi guardare il principio attivo sulla scatola, non il nome commerciale.

Tutto il resto della classe ha un trattamento diverso. Le altre molecole inalatorie richiedono un'esenzione. La somministrazione per bocca o per iniezione è proibita per tutta la classe, anche per quelle quattro molecole. E alcune varianti, come le forme che contengono un solo isomero, non godono di alcuna eccezione di dose.

Livello di certezza: evidenza forte, si tratta del testo normativo in vigore.

Perché qui non troverai i numeri

È una scelta voluta ed il motivo è perché è la parte più utile dell'articolo.

I limiti di dose cambiano da un anno all'altro. Nella lista in vigore dal primo gennaio 2026, per fare un esempio, è stato modificato l'intervallo di somministrazione consentito per una delle quattro molecole, lasciando invariato il massimo giornaliero. Un numero scritto su un blog invecchia in silenzio e resta lì a essere copiato per anni.

C'è una ragione più seria. Il conteggio non è banale come sembra: le etichette dei prodotti riportano in alcuni casi la dose erogata e in altri la dose nominale, e la convenzione cambia da Paese a Paese, quindi lo stesso numero stampato su due confezioni diverse non significa la stessa cosa. Una persona che fa il calcolo da sola rischia di sbagliarlo in entrambe le direzioni: o si spaventa senza motivo, o si tranquillizza a torto.

Il riferimento è la lista in vigore sul sito dell'Agenzia Mondiale Antidoping, letta insieme al medico che ti segue.

Cosa succede se una soglia viene superata

Per alcune di queste molecole esiste anche una soglia di concentrazione nelle urine. Se il valore rilevato la supera, il risultato viene classificato come non compatibile con un uso terapeutico, e a quel punto l'onere di dimostrare il contrario ricade sull'atleta, attraverso uno studio farmacocinetico controllato.

È una procedura lunga e complicata, ed è la ragione pratica per cui conviene affrontare la questione prima, non dopo.

L'esenzione a fini terapeutici: a chi si chiede

Quando una terapia necessaria rientra fra quelle proibite, esiste un percorso formale che la autorizza. Si chiama esenzione a fini terapeutici.

In Italia l'interlocutore dipende dal livello dell'atleta. Chi è di livello nazionale presenta la domanda al Comitato Esenzione a Fini Terapeutici di NADO Italia, l'organizzazione nazionale antidoping. Chi è di livello internazionale si rivolge al comitato della propria Federazione Internazionale. Chi è di livello ricreativo può presentare una domanda retroattiva dopo un eventuale controllo.

Sul quando, la regola generale è presentarla prima di iniziare la terapia, e comunque con un anticipo rispetto alla competizione.

Non è un modulo che si compila da soli

Questa è la parte che quasi nessuno racconta, ed è la più importante da sapere in anticipo.

La domanda non si regge sulla firma dell'atleta. Richiede una certificazione dello specialista che contiene la diagnosi, il quadro clinico e i risultati degli accertamenti che la documentano, più una dichiarazione motivata del medico sul perché le alternative terapeutiche non proibite non sarebbero adeguate in quel caso. La certificazione la produce lo specialista che ti segue per l'asma, in genere l'allergologo o lo pneumologo.

La conseguenza pratica è concreta. Una diagnosi raccontata non basta: serve un dato misurato. Se in tutti questi anni i tuoi sintomi sono stati inquadrati sull'anamnesi e nessuno ha mai documentato la funzione respiratoria, quella documentazione semplicemente non esiste e va costruita prima, non nei giorni in cui la domanda va presentata. È una situazione più comune di quanto sembri, e l'ho raccontata parlando di asma che compare in età adulta e resta senza diagnosi per anni.

Anche quello che porti in visita conta. Una traccia scritta dei sintomi e dell'uso del farmaco al bisogno vale più di qualunque ricordo ricostruito a memoria, e su come tenerla ho messo dei criteri in come scegliere un diario dell'asma.

Ecco perché la stagione giusta per affrontare la questione è adesso, quando si firmano i tesseramenti, e non alla vigilia della prima gara. Gli accertamenti hanno tempi loro, e la domanda va presentata prima.

Su come si compila materialmente il modulo e cosa si allega non scrivo nulla qui, ed è deliberato: quella è materia fra te, il medico che ti segue e il comitato competente. Le informazioni ufficiali e la modulistica stanno sul sito di NADO Italia.

Un'ultima cosa pratica, perché è meglio saperla prima che allo sportello: questa certificazione può non essere a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Quando prenoti, chiedi se è prevista una spesa a tuo carico.

La cosa più utile che puoi fare

Porta la scatola. Non il nome del farmaco ricordato a memoria, non lo screenshot di un forum: la confezione, con il principio attivo e il dosaggio stampati sopra. Con quella in mano il tuo medico risolve la questione in pochi minuti, e se serve avvia il percorso di esenzione con i tempi giusti.

E tieni presente la cosa che conta più di tutte: l'inalatore di fondo non è il problema. Il problema è l'asma non controllata, che sotto sforzo si fa sentire molto prima di qualunque provetta.

Domande frequenti

Devo smettere l'inalatore nei giorni della gara? No, e questa è la decisione peggiore possibile. Interrompere la terapia di fondo non ti protegge da niente e ti espone a un peggioramento proprio quando ti serve la migliore funzione respiratoria che hai. Qualunque modifica va decisa con il medico che ti segue.

Il mio inalatore contiene cortisone: devo chiedere l'esenzione? Per la via inalatoria, usata entro le dosi e le indicazioni autorizzate, i glucocorticoidi non sono proibiti e non richiedono esenzione. Resta il discorso diverso per il cortisone assunto per bocca o per iniezione.

Ho preso un ciclo di cortisone per bocca due settimane fa e gareggio domenica. È esattamente la situazione da portare al medico prima della gara, non dopo. I tempi di eliminazione dipendono dalla molecola e dalla dose, e non sono cose che si stimano leggendo un articolo.

Se sono tesserato per un ente di promozione sportiva mi controllano? Molto meno frequentemente rispetto agli atleti di livello nazionale, ma la possibilità esiste, ed esiste anche la via dell'esenzione retroattiva. Vale comunque la pena sapere cosa stai assumendo.

Chi mi firma la certificazione per l'esenzione? Lo specialista che ti segue per l'asma, in genere l'allergologo o lo pneumologo. Deve attestare la diagnosi con la documentazione degli accertamenti e motivare perché le alternative non proibite non sarebbero adeguate nel tuo caso. Il medico dello sport valuta l'idoneità, che è una cosa diversa e non sostituisce questa certificazione.

Cosa fare, in pratica

  • Guarda la confezione del tuo inalatore e individua il principio attivo, non il nome del prodotto.

  • Chiedi alla tua società a che livello sei tesserato: cambia l'interlocutore e cambiano i tempi.

  • Se usi o hai usato cortisone per bocca, parlane con il tuo medico prima della stagione agonistica, non alla vigilia di una gara.

  • Se pensi di aver bisogno di un'esenzione, muoviti a settembre: la domanda si regge su una diagnosi documentata, e se gli accertamenti non ci sono vanno fatti prima.

  • Consulta la lista in vigore sul sito dell'Agenzia Mondiale Antidoping, e per la procedura italiana il sito di NADO Italia.

  • Se non hai una traccia scritta dei sintomi, comincia adesso: nell'Enciclopedia VernAllergy trovi il diario dell'asma da scaricare e stampare.

  • Non interrompere e non modificare da solo nessuna terapia sulla base di quello che hai letto qui.

Per approfondire

Gli altri contenuti sulla malattia e sulla sua gestione stanno nella sezione Asma del blog.

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono basate sulle fonti normative e scientifiche citate in bibliografia e sull'esperienza clinica del Dr. Verna. La normativa antidoping cambia periodicamente: il riferimento è sempre la lista in vigore al momento in cui leggi. Questo articolo non sostituisce il parere medico personalizzato né la consulenza degli organismi antidoping competenti. Per diagnosi e terapie, consultare il proprio specialista.

VernAllergy, se lo sai ti curi meglio.


Bibliografia

  1. World Anti-Doping Agency. The Prohibited List, sezione S3, Beta-2 agonisti. https://www.wada-ama.org/en/prohibited-list

  2. World Anti-Doping Agency. The Prohibited List, sezione S9, Glucocorticoidi. https://www.wada-ama.org/en/prohibited-list

  3. NADO Italia. Esenzione a fini terapeutici, domande frequenti. https://www.nadoitalia.it/it/faq/esenzione-a-fini-terapeutici.html

  4. NADO Italia. Procedura per la presentazione della domanda di esenzione a fini terapeutici. https://www.nadoitalia.it/images/documenti/PROCEDURA_PER_LA_PRESENTAZIONE_DELLA_DOMANDA_DI_ESENZIONE_A_FINI_TERAPEUTICI_rev.1.pdf

  5. Price OJ, Papadopoulos NG, Antolín Amérigo D, et al. Exercise Recommendations and Practical Considerations for Asthma Management: An EAACI Position Paper. Allergy. 2025;80(6):1572-1591. https://doi.org/10.1111/all.16573

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