Asma, allergie alimentari e vespe: come godersi la montagna senza rischi per gli allergici
Categorie: Anafilassi - Adrenalina, Asma
Asma, allergie alimentari e vespe: come godersi la montagna senza rischi per gli allergici
Gita in montagna con allergie? Asmatici: inalatore emergenza SEMPRE con voi. Anafilassi: DUE auto-iniettori adrenalina (non uno) per lunghi tempi soccorso in montagna. Kit completo con antistaminici+cortisonici. Informate compagni.
Cari amici di VernAllergy, oggi voglio raccontarvi di una giornata speciale trascorsa qualche giorno fa sulle nostre splendide montagne abruzzesi. Mentre scrivo, riesco ancora a sentire il suono rilassante del fiume Alento che scorre vicino all'Abbazia di San Liberatore a Majella, nel comune di Serramonacesca in provincia di Pescara.
Scopri perché per gli allergici una gita in montagna richiede una preparazione speciale: l'inalatore di emergenza per gli asmatici non è opzionale, e per chi è a rischio anafilassi portare due auto-iniettori di adrenalina potrebbe salvarti la vita quando i soccorsi sono a ore di distanza. Impara a costruire il tuo kit di emergenza perfetto per goderti la natura senza timori.

Fig. 1 - La facciata dell'abbazia di San Liberatore a Majella (Serramonacesca - Pescara)
È stato proprio durante questa escursione con le famiglie di alcuni miei amici che ho avuto un'illuminazione: anche se tra i partecipanti non c'era alcun allergico, mi sono reso conto di quanto sarebbe stato diverso l'approccio per chi soffre di allergie. Questo pensiero mi ha spinto a scrivere questo articolo, nella speranza di aiutare i miei pazienti a vivere esperienze simili senza timori.

Fig. 2 - Giochi d'acqua del fiume Alento nei pressi dell'abbazia di San Liberatore a Majella.
In questo articolo voglio condividere con voi alcune riflessioni nate da questa esperienza recente. Mentre camminavamo lungo i sentieri che costeggiano il fiume, ammirando i giochi d'acqua tra le rocce, ho iniziato a immaginare come sarebbe stata la stessa escursione per un paziente asmatico, per qualcuno con allergia alle noci o per chi è sensibile al veleno di api e vespe. La montagna è un luogo meraviglioso, ricco di aria pulita e paesaggi mozzafiato, ma per chi soffre di allergie, può nascondere alcune insidie che non vanno sottovalutate.
La montagna e l'asma
Durante la nostra gita, ho notato come l'aria fresca e pulita possa essere ingannevole, facendoci dimenticare che siamo sempre allergici, anche quando ci sembra che tutto vada bene. Cominciamo parlando dell'asma, una condizione che purtroppo conosco bene sia come medico che come persona che segue quotidianamente pazienti asmatici. Mentre osservavo i miei amici camminare lungo il sentiero, ho pensato a quanti dei miei pazienti asmatici commettono un errore comune: lasciano l'inalatore di emergenza a casa o al campo base, pensando "non mi servirà mai". Questo è un grave errore. L'altitudine, il freddo, l'umidità e persino lo sforzo fisico possono scatenare un attacco d'asma improvviso, soprattutto in ambienti diversi da quelli quotidiani. La regola d'oro è semplice: se sei asmatico, l'inalatore di emergenza deve essere sempre con te, durante tutta l'escursione. Puoi tranquillamente lasciare a casa o al campo base l'inalatore per la terapia di fondo se la sera è previsto il rientro, ma l'inalatore di emergenza deve essere letteralmente nel tuo zaino o in tasca, sempre a portata di mano. Non è paranoia, è prudenza.
La montagna e l'anafilassi
Passiamo ora alle allergie alimentari. La montagna è il luogo perfetto per un pranzo al sacco, ma per chi soffre di allergie alimentari, questo semplice gesto può diventare pericoloso. Durante la nostra escursione, ho notato che molti dei miei amici avevano portato cibi confezionati per il pranzo. Mi sono chiesto: quanti di loro avrebbero potuto avere problemi se fossero stati allergici a qualche ingrediente? Ricordate che molti prodotti per escursioni contengono tracce di noci, frutta secca o altri allergeni comuni. La regola d'oro è sempre quella di portare con sé il proprio cibo sicuro, controllare attentamente le etichette e informare i compagni di escursione sulle proprie allergie. In alta montagna, lontani da qualsiasi struttura, un'eventuale reazione allergica potrebbe diventare critica in pochi minuti.

Fig. 3 - Il pulpito dell'abbazia di San Liberatore a Majella.
Ma il tema che più spesso sottovalutiamo è quello delle allergie al veleno di imenotteri, come api e vespe. Mentre passeggiavamo tra i fiori e i prati montani, abbiamo incontrato diversi insetti che, per loro natura, sono innocui ma che per chi è allergico possono rappresentare una minaccia letale. Qui viene il punto cruciale: se siete a rischio di anafilassi, dovete portare sempre con voi due auto-iniettori di adrenalina. Vi chiederete: perché due, se il Sistema Sanitario Nazionale ne rimborsa solo uno?
La risposta è semplice ma vitale. Durante la nostra escursione, mi sono immaginato una situazione di emergenza: un mio paziente viene punto da un'ape e ha una reazione anafilattica. Il primo auto-iniettore potrebbe non essere sufficiente a controllare la reazione, oppure potrebbe verificarsi una reazione bifasica (una seconda ondata di sintomi dopo un periodo di miglioramento). Secondo lo studio di Lieberman et al. pubblicato sull'Annals of Allergy, Asthma & Immunology nel 2015, fino al 20% dei pazienti con anafilassi richiede una seconda dose di adrenalina. In montagna, dove i tempi di attesa per i soccorsi possono essere considerevoli (a volte ore), questa percentuale potrebbe essere ancora più alta. Aspettare l'arrivo dei soccorsritori in località remote come quelle che circondano l'Abbazia di San Liberatore a Majella non è sempre agevole, e in alcuni casi i soccorsi potrebbero impiegare più tempo del previsto a causa delle condizioni del terreno o del meteo. Senza una seconda dose, la situazione potrebbe diventare irreversibile prima che arrivino i soccorsi.
Il vostro kit di emergenza completo dovrebbe quindi includere due auto-iniettori di adrenalina, compresse di antistaminico a rapido assorbimento, compresse di cortisonico e, se siete asmatici, anche l'inalatore con broncodilatatore per l'emergenza. Ma non basta portare questi farmaci: è essenziale che sappiate come usarli e che i vostri compagni di escursione sappiano dove trovarli e come aiutarvi in caso di emergenza. Durante le mie visite, consiglio sempre ai pazienti di fare una breve dimostrazione ai propri amici su come utilizzare l'auto-iniettore, perché in un momento di panico, anche la persona più calma potrebbe dimenticare i passaggi. Immaginate la situazione: siete in mezzo alla natura, con il suono del fiume Alento che scorre tra le rocce, e improvvisamente avete bisogno di aiuto. I vostri amici devono sapere esattamente cosa fare.
Un occhio al bollettino dei pollini e delle spore fungine
Un altro consiglio che do spesso ai miei pazienti è di controllare le previsioni del polline prima di partire. Sì, avete capito bene: anche in montagna c'è polline! A diverse altitudini, i livelli di polline variano, e per chi soffre di rinite allergica stagionale, questo può essere un fattore scatenante. Soprattutto durante la primavera e l'inizio dell'estate, quando i fiori sono in piena fioritura, il rischio aumenta. Durante la nostra escursione, ho notato che molti fiori erano in piena fioritura, e mi sono chiesto quanti dei miei pazienti sarebbero stati impreparati di fronte a un improvviso peggioramento dei sintomi. Un'applicazione utile che consiglio è "Polline e Allergia", che fornisce aggiornamenti in tempo reale sui livelli di polline nelle diverse aree montane.
Documentazione medica
Non dimenticate inoltre di portare con voi una copia del certificato medico e dell'ultima prescrizione farmacologica che spiega la vostra condizione allergica. Questi documenti possono essere fondamentali per i soccorritori, soprattutto se siete lontani da casa. Durante la nostra escursione, ho pensato a quanto sarebbe utile avere tali documenti, soprattutto in una zona come quella dell'Abbazia di San Liberatore a Majella, dove potrebbe non esserci campo per il telefono.
Comunicare con i bambini
Se state pianificando un'escursione con bambini allergici, ricordate di spiegare loro la situazione in modo semplice e rassicurante. I bambini spesso percepiscono la nostra ansia, quindi è importante trasmettere loro la consapevolezza senza creare paura. Insegnate loro a riconoscere i primi segni di una reazione allergica e a chiedere aiuto immediatamente. Durante la nostra gita, ho osservato i bambini giocare vicino al fiume, e mi sono chiesto come avrei gestito la situazione se uno di loro fosse stato allergico.
Check-list
Prima di partire, fate una checklist mentale: auto-iniettori di adrenalina (due!), inalatore di emergenza per gli asmatici, antistaminici e cortisonici, certificato medico, cibo sicuro per chi ha allergie alimentari, acqua sufficiente, informazioni sui sentieri e sui punti di soccorso più vicini. E ricordate: non è paranoia, è prudenza. La montagna è un luogo meraviglioso, ma richiede rispetto. Come medico, preferisco vedere un paziente con un kit di emergenza completo che non userà mai, piuttosto che uno senza kit che ne avrà bisogno.
Durante la nostra escursione, mentre ammiravamo il meraviglioso paesaggio del fiume Alento che scorre vicino all'Abbazia di San Liberatore a Majella, ho realizzato quanto sia importante godersi la natura senza mettere a rischio la propria salute. Questo luogo è uno dei miei preferiti in provincia di Pescara, non solo per la sua bellezza ma anche per la pace che trasmette. Ma anche in un posto così tranquillo, dobbiamo sempre essere preparati.

Fig. 4 - L'abside dell'abbazia di San Liberatore a Majella.
Se state leggendo questo articolo mentre pianificate la vostra prossima gita in montagna, fate una cosa per me: controllate subito il vostro kit di emergenza. Verificate le date di scadenza dei farmaci, assicuratevi che gli auto-iniettori siano carichi e pronti all'uso, e parlatene con i vostri compagni di escursione. Non aspettate fino all'ultimo momento, perché quando si tratta di allergie, la preparazione è fondamentale.
La bellezza della montagna, come quella del fiume Alento che scorre vicino all'Abbazia di San Liberatore a Majella, è un dono che dobbiamo preservare e godere in sicurezza. Non lasciate che la vostra allergia vi impedisca di vivere queste esperienze, ma preparatevi in modo intelligente e responsabile.
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Ricordate: la conoscenza è il miglior antidoto contro la paura. Con le giuste informazioni e la giusta preparazione, potete godervi la montagna senza rinunciare alla vostra salute. Vi aspetto sui social per continuare questa conversazione e per condividere le vostre esperienze.
A presto sulle nostre montagne, in sicurezza e con serenità.
Dr. Nicola Verna
Allergologo a Pescara
Fondatore di VernAllergy

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